Stringiamoci forte e vogliamoci tanto bene!!! La MelbournePuntoit FC 2012 vince la finale e si laurea Campione. Le Pagelle.

MELBOURNEPUNTOIT.COM – The Italian NewsPaper of Melbourne –

Dopo la semifinale di lunedí scorso, una vittoria storica questa sera per i ragazzi italiani della MelbournePuntoit FC 2012 contro i temuti rivali nella finalissima del campionato di terza divisione. Vittoria schiacciante per 9 a 5. La miglior difesa contro il miglior attacco del campionato. Ad un certo punto loro non ci hanno capito più niente.

La partita é tiratissima fin dagli inizi. Loro spingono subito e subito dall’inizio si dimostrano inclini alla zizzania. Per lo più son tiri da lontano ma potrebbero benissimo esser tiri alla viva il parroco. La trance agonistica in campo é altissima.
Dopo pochi minuti i nostri recuperano la palla e vanno sull’uno a zero con un goal pregevole del talentuoso centrocampista Siciliano. Gli ospiti non ci stanno e spingono e sono minuti di pressione. Corrono molto, provocano e chiudono bene gli spazi.

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Al 15esimo del primo tempo il forte attaccante Catanese s’invola in contropiede sulla fascia e il loro portiere gli fa un’entrata alla De Jong da arresto. Rosso diretto e rigore per la MelbournePuntoit FC 2012. Era tanto che non si vedeva un fallo del genere. Loro restano in quattro giusto il tempo del rigore. Tiro, goal e il sesto giocatore loro può entrare in porta. Di nuovo 5 contro cinque, due a zero e palla al centro.

Loro non ci stanno a perdere e sono costretti a spingere ma lo fanno in maniera confusa aprendo così spazi importanti per gli attaccanti italiani che sfruttano le doti di palleggio per mandare in porta per due volte il Condor Latinense che porta a quattro le reti in chiusura di primo tempo.

A metà del secondo tempo la MelbournePuntoit Fc 2012 conduce per 7 a 0 e continua a macinare gioco. Gli avversari continuano a provarci ma si infrangono contro il muro difensivo della squadra italica.  Negli ultimi minuti l’arbitro si sente escluso e si inventa tre goal per loro, il condor ne segna altri due e poi c’é il fischio finale ed é 9 a 5 per i nostri.

La MelbournePuntoit FC 2012 si aggiudica quindi la finalissima e vince il campionato di terza divisione diventando così la prima squadra italiana della nuova diaspora a vincere un campionato in un paese estero.

Dopo la partita, cerimonia di premiazione, discorso, consegna dei trofei e tutti sotto la doccia a stappare lo spumante e a festeggiare.  La squadra si é poi recata a cena dal loro sponsor Italico che é rimasto aperto fino a tardi appositamente per la squadra. A Lino, alle ragazze e a tutto lo staff di Italico va un ringraziamento speciale.

LE PAGELLE DELLA STAGIONE

Il felino portiere Toscano. – Calciatore rinomato nella piana Lucchese e dal palmares invidiabile, é stato il terzo calciatore italiano a giocare negli Stati Uniti dopo Chinaglia e Margheritoni, anche se con risultati sportivi di più degna nota. Causa infortuni deve retrocedere la propria posizione in campo, da attaccante di fascia a portiere. In squadra da due stagioni, ha lo strano hobby di gridare “levati da davanti” ai propri difensori mentre l’attaccante avversario sta per tirare. Nella sua autobiografia sul calcio, Mister Fulgencio su di lui ha detto: – E’ il portiere più forte del mondo senza le mani -. In questo campionato ha tirato giù la saracinesca, dato sicurezza alla squadra e tolto le castagne dal fuoco in più di un’occasione. A fine stagione sarà il portiere meno battuto del campionato. Millimetro non a caso. Voto 8

L’esperto difensore Romano – In squadra sin dagli inizi viene acquistato dalla società per fare da chioccia alla nuova squadra con la sua esperienza e professionalità. Difensore di fascia e uomo squadra come Maldini ma con un anno in più, gioca ancora ed é sempre pronto a spingere sulla fascia palla al piede tutto solo a testa bassa in dei coast to coast memorabili. Carlo Mazzone di lui ha detto : – E’ sempre stato un cane sciolto. Avanti tutta, come un navigatore solitario, se ha ottenuto qualcosa lo deve solo a se stesso -. Giocatore spigoloso e dalla voce potente ha i polpacci di Policano e l’approccio timido alla partita di Sebino Nela. Ci tiene a farlo notare agli attaccanti avversari. Nelle seconda metà del campionato lascia la posizione in campo per un ruolo dirigenziale per lavorare alle prossime strategie societarie, Uomo squadra. Voto 8

L’arcigno difensore Lucano. – Dalla Basilicata con candore. Difensore vecchia scuola e dal cuore generoso é in squadra da un paio di anni. Di lui si rammenta ancora quando durante i suoi primi giorni di ritiro si presentò alla stampa dichiarando:  – ho la visione di gioco di Pietro Vierchowod e la castagna di Montero – lasciando tutti un pò allibiti. Soffre della sindrome del quarto tocco di palla, che per lui diventa un inestricabile argomento filosofico ma ha corsa e grinta e adrenalina e questo é quello che serve. In questo campionato trae vantaggio dal consolidato affiatamento tattico del reparto difensivo riuscendo anche a spingere spesso e in maniera produttiva. Questo gli permette di segnare molto in questa stagione realizzando anche i due goal più importanti per la squadra in questo finale di stagione. Due Castagne sotto la traversa ovviamente. Mastino Affidabile. Voto 8

Il paziente difensore Toscano. – Nella squadra fin dagli inizi. Un campionato di calcetto vinto nel 2009 a Carlton e un secondo posto nel 2010 a calcio a 11 a Elwood, poi si rompe collaterale e menisco nel 2011 e va sotto i ferri col timore di non poter più giocare. Nel 2012 si fa convincere dai ragazzi del Somewhere a metter su una squadra di calcetto di Italiani e da lí tutto ha inizio. Jeff Turner allenatore della Toho di lui ha detto: – ha il sinistro di Recoba, il destro di uno zoppo e la corsa dei gemelli Filippini prima che scendano in campo -. Adesso del Chino ha solo le ginocchia doloranti anche se a volte riesce ancora a metterla proprio lí. Tiene la posizione di ultimo dietro con grande abnegazione tattica anche se questo gli costa qualche deviazione sfortunata che tende a spiazzare il proprio portiere. Da metà campionato riesce a spingere di più, cosa che lo porta a tirare ogni volta che vede la porta segnando goal importanti nel finale di stagione. Speechless. Voto 8

Il coriaceo difensore Palermitano. – In squadra da diversi anni, per motivi personali si accasa in prestito al Tullamarine FC ed é costretto a saltare la stagione. Sta vicino alla squadra e viene in trasferta per seguirla durante la finale. Uno di noi. Voto 8

Il sontuoso centrocampista Modenese. – In squadra fin dagli inizi, va in prestito con diritto di riscatto al Country Fc per un anno e rientra all’inizio di questa stagione. Su di lui il Presidente onorario Evaristo Beccaceci ebbe a dire: – L’abbiamo ripreso per un pezzo di pane e lui ci ha messo il caviale -. Come un David Pizarro dei tempi migliori, fa da filtro davanti alla difesa in fase difensiva e imposta in fase attiva, Apporta alla squadra quella capacita’ di recupero e possesso palla che mancava e il tasso tecnico si impenna. Amante del pallone sempre fra i piedi é lui fedele devoto al dribbling R3 L3 della playstation che ripropone con successo di continuo. A volte tende a scordarsi che da ultimo uomo non é proprio cosa buona e giusta. Segna goal importanti e pregevoli e si fa rispettare dagli avversari nel post partita, facendo capire che é meglio per loro non provarci nemmeno; cosicché per tutto il campionato si sparge la voce “do not mess with the Italians”. Come metterla in banca. Voto 8

Il raffinato centrocampista Palermitano – Scovato per caso dai talent scout della società in uno dei migliori ristoranti italiani di Melbourne comincia a giocare con la squadra a inizio 2015. Giovane di età ma con anni di esperienza ad alti livelli é un centrocampista dai piedi buoni e dal tocco sopraffino. Il cugino di secondo grado di Valderrama disse di lui: – Es lo que le mete – a sottolineare il suo genio, sregolatezza e il timore che suscitava negli avversari quando ha la palla al piede. A metà campionato come un Edmundo qualsiasi fa valere una postilla sul suo contratto e lascia la squadra per andare alcune settimane in Sicilia per il carnevale. Al suo rientro assomiglia a Ronaldo ma con un fratello in più. Ci mette qualche partita a ritrovare la forma fisica e l’affinità coi compagni di squadra ma soprattutto quegli assist preziosi che portano i goal che servono nel finale di stagione. Bello da vedere. Voto 8

Il furetto attaccante Catanese – Comprato a titolo definitivo attraverso una trattativa segreta in chiusura di calciomercato. La notizia addirittura viene data alla stampa poco prima dell’inizio della prima partita e subito sportBet deve rivedere le quote per la MelbournePuntoit Fc 2012. Uno degli attaccanti italiani più forti a Melbourne che rappresenta il sette a bastoni di un calciomercato in cui la società ha trionfato a pieno titolo. Viene preso per riempire il vuoto lasciato durante lo scorso campionato e lo fa come meglio non ci si poteva aspettare. Commentando l’acquisto, Mino Raiola, di lui ha detto: -Vale come un dipinto di Antonello da Messina più i tre quarti di Zico -. Attaccante mordi caviglie col fiuto del goal di Pippo Inzaghi abbinato alla caparbietà di Mark Lenders, in questo campionato prende più botte che il saccone di Mike Tyson ma il pallone non glielo tolgono mai. A doverlo marcare sarebbero 90 minuti di mal di testa. Segna goal importanti, li fa segnare e tiene la squadra a galla nel periodo di difficoltà. Valore aggiunto. Voto 8

Il Condor attaccante Latinense. In squadra da diversi anni é reduce da un infortunio importante e da un periodo di assenza che fa si che rientri in squadra solo all’inizio di questo campionato. Attaccante dal fisico imponente si prende il suo tempo per entrare in forma e ritrovare i movimenti giusti con i nuovi compagni di reparto. Attaccante da area di rigore alla Pazzini ma col fisico di Oliver Bierhoff, come il Pazzo predilige segnare i goal più difficili. Fa valere il suo fisco in maniera astuta quando é spalle alla porta e per questo anche lui prende delle discrete botte dai difensori avversari. Eric Cantona su di lui ha detto: – E’ un attaccante che non gioca contro una squadra in particolare, ma per battersi contro l’idea di perdere – lasciando tutti a chiedersi cosa volesse dire. Nel girone di ritorno entra in forma e fa vedere il meglio di se, riesce a coprire diversi ruoli in campo e comincia a segnare con regolarità. Vince il premio per miglior giocatore della finale nella quale ha realizzato quattro goal. C’é e si vede. Voto 8 (A.B.)

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